E-commerce significato. E-commerce Italia. Come aprire un e-commerce.

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Tutto sull’e-commerce: significato, convenienza e come iniziare.

Questo articolo è dedicato interamente al tema dell’e-commerce: significato, convenienza e i primi step da compiere sono solo alcuni degli argomenti che tratteremo.
Infatti, sono diversi gli aspetti che entrano in gioco: quelli di carattere commerciale, ma anche quelli più tecnico-informatici.
Non solo, inoltre vedremo se vale la pena e come aprire un e-commerce in Italia.
Insomma, questa è l’occasione giusta per chiarire ogni dubbio e perplessità legate a questo argomento.

Sebbene fosse un fenomeno già in atto da qualche anno, l’e-commerce ha avuto il suo boom in concomitanza con l’avvento del COVID-19.
Il motivo è molto semplice, quasi banale.

La gente, un po’ per paura del virus e un po’ per paura delle sanzioni, esce sempre di meno e, quando può, preferisce acquistare sul web.

Bene, fatte queste premesse iniziali possiamo cominciare questa nostra guida a 360° sul mondo dell’e-commerce.

L’e-commerce in Italia: ne vale la pena?

Vale davvero la pena aprire un e-commerce in Italia? Certo che sì, nonostante il nostro paese arrivi sempre in ritardo sul digitale.
In realtà, il punto della questione è un altro.

Aprire un e-commerce, poco importa da quale paese, significa avere come possibili clienti tutti coloro che possiedono una connessione.
In altre parole, puoi tranquillamente avere base in Italia ma vendere all’estero.

Ad ogni modo, sappi che di tutti i nostri concittadini, oltre il 50% di loro ha effettuato almeno un acquisto online da inizio 2021.
Insomma, anche in Italia si compra su internet, pertanto si può sempre contare anche sulla clientela “locale”.

Non a caso, stanno letteralmente spuntando come funghi aziende italiane o riconducibili ad un’amministrazione italiana attive nell’e-commerce.

In pratica, questo fenomeno può essere considerato come la nuova “corsa all’oro”.
Saturazione?

Beh, secondo gli studi degli esperti questa è ancora lontana, pertanto non c’è di che preoccuparsi.

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Significato di “e-commerce B2B” e “e-commerce B2c”.

Prima di proseguire oltre, vediamo il significato di “e-commerce B2B” e di “e-commerce B2c”. Avevi mai sentito parlare di queste formule?
“E-commerce B2B”, ovvero “business to business”, indica tutti quegli scambi commerciali che avvengono tra azienda e azienda.

Al contrario, la sigla “B2c” sta per “business to consumer”, ovvero il commercio tra azienda e consumatore privato.
Di conseguenza, prima di vedere come aprire un e-commerce, bisogna decidere in quale ramo si intenderà avviare la propria attività.

Meglio il B2B o il B2c?

Il B2B, una volta impostato il meccanismo, consente ottimi guadagni, a fronte di uno sforzo gestionale relativamente basso. Di contro, è necessario possedere un discreto capitale da investire nella fase iniziale.

Invece, il B2c può essere praticato anche da chi parte da zero, solamente che ciò richiede molto sforzo in termini di strategie di marketing, al fine di diventare un punto di riferimento per i propri consumatori.

Come aprire un e-commerce in Italia: centralizzato o decentralizzato?

Per i non addetti ai lavori, “e-commerce=Amazon e eBay”. Per carità, ciò è del tutto vero, ma solo in parte.
Infatti, esistono anche realtà che utilizzano il proprio portale per vendere e incassare, così come esistono sistemi di e-commerce “alternativi” ai colossi più noti.

Questi ultimi, dato l’enorme potere che hanno acquisito negli ultimi anni, esercitano un monopolio a tutti gli effetti.

Insomma, esistono diversi canali con cui vendere il proprio prodotto o servizio, pertanto, anche in questo caso, bisogna sempre valutare tutti i pro e i contro.

Il business digitale, sebbene rivoluzionario, condivide alcuni medesimi aspetti con quello tradizionale. In altre parole, non basta vendere un prodotto a caso, su un portale a caso e attendere che i soldi piovano magicamente sul conto corrente.

Bisogna, per l’appunto, pianificare accuratamente ogni singolo step.

Detto questo, vediamo subito il significato di e-commerce centralizzato e di e-commerce decentralizzato.

Significato di e-commerce centralizzato.

Il significato di e-commerce centralizzato è il seguente: sistema di compravendita che necessita della presenza di un “intermediario”, le così dette “terze parti”.
Il loro compito è proprio quello di fungere da garante, nei confronti dei venditori e dei compratori.

Nel caso degli e-commerce centralizzati, il ruolo di intermediario è svolto proprio dai gestori del portale, tipo Amazon o eBay.
In altre parole, ogni transazione è soggetta al loro controllo.

Inoltre, tali aziende non sono enti di beneficenza, pertanto queste ultime si trattengono una data percentuale su ogni scambio.

Per giunta, è già successo che, dall’oggi al domani, alcuni venditori non abbiano più potuto proporre la loro merce in virtù di fantomatiche politiche interne dei gestori del portale.

Quindi, riassumendo, i vantaggi dell’e-commerce centralizzato sono la comodità e l’assenza di costi di gestione dei server, ma come contro vi è l’eccessivo controllo che il portale opera sui propri utenti.

E-commerce in Italia decentralizzato.

Dopo aver parlato dell’e-commerce centralizzato, diamo ora la definizione di e-commerce decentralizzato.
Quest’ultimo non prevede la presenza delle terze parti e, fondamentalmente, mette compratore e venditore sullo stesso piano.
Un classico esempio di e-commerce decentralizzato è quello rappresentato dall’azienda “x” che vende direttamente i suoi prodotti e servizi attraverso il proprio sito.
Ciò assicura la massima libertà e nessuna commissione da pagare ma, di contro, presenta elevati costi di gestione.

Detto questo, avevi mai sentito parlare di “Blockchain”? Probabilmente sì, specialmente in fatto di criptovalute.
Ecco, OpenBazaar è un portale di e-commerce che sfrutta lo stesso principio: nessun intermediario tra venditore e compratore grazie alla tecnologia peer-to-peer.

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Al momento quest’ultimo non gode certo della stessa notorietà di Amazon, nonostante ciò viene utilizzato sempre di più e, nei prossimi anni, si prevede un boom di questi portali decentralizzati.

Aprire un e-commerce: come difendere il proprio sistema grazie alle VPN.

Lavorare in rete, come del resto qualsiasi altra attività online, può esporci a dei rischi. Ecco perché, a prescindere da quelle che saranno le nostre azioni future, la cosa migliore è quella di dotarsi di una VPN.

Mentre gli antivirus servono a contrastare una minaccia che si è già insinuata nel nostro sistema operativo, lo scopo delle VPN è proprio quello di evitare tutti i possibili attacchi.
Come?

Criptando la connessione.

Infatti, “VPN” è l’acronimo di “virtual private network”. Grazie ad una fitta rete di server, questi software non solo costituiscono uno scudo contro gli attacchi esterni, ma rendono anche l’utente irrintracciabile assegnandogli un nuovo indirizzo IP.

Come aprire un e-commerce in modo sicuro?

In primo luogo dotando le proprie macchine di ottime VPN e validi antivirus.

A proposito delle prime, quali sono le migliori? Da dove si possono scaricare?

Vediamolo subito.

Le VPN top di gamma in assoluto.

Attualmente, le VPN top di gamma in assoluto sono queste 5. Cliccando su ognuna di esse verrai reindirizzato sulle rispettive pagine per il download.

1

4.8/5

9.7

2

4.6/5

9.6

3

4.5/5

9.5

4

4.4/5

9.4

5

4.3/5

9.3

2. CyberGhost

9.5
4.7/5

La più semplice, ottima per i Torrent e senza log. Coupon di prova 45 giorni

3. PrivateVPN

9.4
4.6/5

Perfetta per i Torrent e lo streaming, con un buon rapporto qualità prezzo.

4. NordVPN

9.4
4.6/5

Funzionalità speciali come navigazione TOR + VPN

5. SurfShark

9.3
4.5/5

La più economica, ma con tante funzionalità​

A differenza di quelle gratuite, queste VPN proteggono la tua connessione sfruttando sistemi di crittografia avanzata.
Inoltre, non pregiudicano le prestazioni del dispositivo su cui sono installate, garantendo sempre una connessione scattante.

In aggiunta, ti danno la possibilità di scegliere tra moltissimi indirizzi IP di altrettanti paesi del mondo. Come sfruttare a proprio vantaggio questa funzionalità?

Devi sapere che lo stesso prodotto può essere venduto a prezzi diversi da paese a paese. Pertanto, specialmente coloro che gestiscono un e-commerce B2B tramite piattaforma centralizzata, possono utilizzare la VPN per cambiare “residenza digitale” e, di conseguenza, approfittare dell’offerta migliore.

Non a caso, la stessa cosa la fanno anche i compratori privati.

Insomma, oltre a proteggerti, le VPN possono anche dare una marcia in più alla tua attività.

Come aprire un e-commerce in Italia: ultime considerazioni.

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In conclusione di questo articolo, possiamo affermare che poco importa se vogliamo aprire un e-commerce in Italia o in qualsiasi altro paese del mondo.

Infatti, sono potenziali clienti tutti coloro che dispongono di una connessione, basta “solo” raggiungerli e convincerli a comprare il proprio prodotto.

Detto questo, bisogna prima decidere in quale ramo avviare il proprio business digitale: B2B oppure B2c? Non solo, si dovrà anche valutare se affidarsi ad un sistema centralizzato come Amazon, oppure affidarsi un sistema decentralizzato, dalla vendita in proprio fino ai portali costruiti sul modello Blockchain.

Insomma, per rispondere in modo sintetico alla domanda “Come aprire un e-commerce?” possiamo dire che, al pari delle attività imprenditoriali tradizionali, è necessario compiere gli opportuni studi di settore per capire cosa, come e dove vendere.

Il tutto, ovviamente bilanciando pro e contro in base alla propria situazione di partenza e in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Perché scaricare subito ExpressVPN.

Ovviamente, creare il business plan della propria attività è una fase cruciale che richiede i suoi tempi.
Tuttavia, c’è qualcosa che potresti fare sin da subito. Cosa?

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Come abbiamo avuto modo di vedere, le VPN sono degli ottimi strumenti con cui proteggere la propria privacy online, al fine di prevenire quanti più attacchi informatici possibili.

Non solo, ci consentono anche di cambiare l’indirizzo IP risultando a tutti effetti, utenti connessi da altri paesi.
Questo può essere sfruttato a proprio vantaggio perché gran parte dei portali centralizzati vendono lo stesso prodotto a prezzi che variano da stato a stato.

ExpressVPN ti permette di usare ben 94 indirizzi IP di altrettanti paesi e rende la connessione a prova di hacker, grazie alla crittografia AES a 256 bit.

In aggiunta, oltre ad essere semplice da usare, è anche molto comoda perché ti assicura la massima velocità. Scaricala subito!

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